
“…L’ho divorato l’istante dopo averlo ricevuto…..un lavoro incredibilmente prezioso. Sarà giudizio di parte ….ma in fondo è un privilegio esser partigiani… Mi mancava, qualcosa del genere…ogni volta che avrò desiderio e bisogno di sentirmi …. a casa…. lo rivedrò……Grazie Ferruccio. Grazie Gang.”
Luca (16 agosto 2013)
“Ho comprato il DVD e posso solo dire una cosa: straordinario! (quasi) 2 ore di documentario con Marino e Sandro, con storie ed aneddoti vari degli album e dei loro lavori in generale. Grandissime le testimonianze dei vari Cisco, Biacchessi, oSKAr degli Statuto ecc.. Bellissimi anche gli extra: una ventina di minuti di foto gallery e altre interviste molto interessanti agli ospiti. Un grandissimo lavoro da parte di Ferruccio Gibellini. C’è stata un po’ d’attesa ma ne è valsa veramente la pena. Complimenti a Ferruccio ed un infinito grrrrrrrrrrrazie!”
Antonio (17 agosto 2013)
“Davvero complimenti per il tuo preziosissimo lavoro.
Ti appunto che mi sarebbe piaciuto che nella parte finale nei GANG oggi diciamo, sarebbe comparsa qualche intervista ai FCR e alla ciurma dei GANG più dei critichi musicali, per far vedere che oltre ad essere la più grande rock band italiana è davvero incredibile quello che hanno seminato e continuano a seminare…continuano a nascere ed esistere bands che senza la GANG non ci sarebbero.
Naturalmente è un mio parere totalmente amichevole, come fossimo a parlare con una birra davanti, perchè ripeto il lavoro che hai fatto è incredibile e stupendo….
Abbraccio forte.”
Reb (1 settembre 2013)
“Questo documentario è ciò che chiunque sia cresciuto, come me, a pane e Gang aspettava da tempo. Finalmente qualcuno ha provato a ripercorrere a ritroso la strada, o le strade, dei fratelli Severini, mettendo in luce le loro radici e quindi mostrando da dove sono partiti per spiegare le loro ali e prendere il volo. Un volo fatto di musica e poesia, di amicizia e ideali, di storie e di insegnamenti che non devono essere dimenticati.
E’ vero, non me ne ero mai accorto, ma io non sono un fan dei Gang. C’è qualcosa di più intimo, almeno per me, nell’andare a vedere l’ennesimo loro concerto. Per me Marino, anche se lui non si ricorderà come mi chiamo, è un po come un amico, uno che mi ha insegnato tante cose ed ha contribuito a formare una parte del mio modo di vedere il mondo.
Scusate, ma non posso non essere prolisso, un po come lui, nel descrivere il piacere che mi ha fatto vedere questo film. Soprattutto perché c’era bisogno di un lavoro come questo. Chi ama le storie raccontate dai Gang e la loro musica molte di queste cose le sapeva già, ma il bello è che, grazie a questo film, ora potranno saperle anche quelli che non sono stati così fortunati da aver conosciuto Marino e Sandro. Si perché c’è a chi gli è toccato Gesù Cristo, a chi San Francesco, a chi Che Guevara, a chi Joe Strummer e a chi…Marino e Sandro Severini. Per fortuna, dunque, l’elenco dei banditi senza tempo si allunga, ed è anche grazie a questo bellissimo documentario.
Un grrrrrrrrrazie di cuore.”
Enrico. Un bandito di Frattura (3 settembre 2013)
“La storia dei Gang più che una parabola è un’iperbole… Chi sa vedere oltre alla superficie delle cose non può non rendersi conto che non c’è mai stata una discesa, ma una continua crescita, che culmina e trova compimento nelle parole di Marino che chiudono questo stupendo documentario.
Il fatto poi che l’autore, Ferruccio Gibellini, abbia deciso di distribuirlo sotto licenza CC ne aumenta il valore.
Compratelo, nonostante ci siano dentro le mie foto.”
Ferdinando (3 settembre 2013)
“Che dire, finalmente domenica ho avuto modo di vedere con calma il documentario e tutti gli EXTRA… Innanzitutto credo che sia doveroso ringraziare Ferruccio Gibellini per lo splendido lavoro svolto, per l’impegno, la dedizione, la pazienza… credo che questo documentario rimarrà come una splendida testimonianza da vedere e rivedere nei prossimi anni, forse decenni… I messaggi che traspaiono in modo chiaro e forte però da tutte le interviste sono essenzialmente tre:
– I Gang hanno raccolto in carriera (dal punto di vista puramente commerciale) molto meno di quanto avrebbero meritato. Tecnicamente i Gang sono stati e sono tra le migliori band italiane (forse la migliore rock band live tutt’ora in circolazione), ma tutto ciò non è mai stato riconosciuto a sufficienza.
– I Gang sono unici, non sono etichettabili il alcun modo, non è possibile affibbiare loro alcun genere musicale di riferimento.
– I LIVE dei Gang sono qualcosa di magico, di unico… i Fans stanno sopra il palco ed i Gang sotto (e viceversa), e la nostra è davvero una splendida e meravigliosa prima fila, oltre che una grande famiglia…
Grazie ancora Ferruccio, ottimo lavoro!!!
PS Anch’io, come Marino, credo che “Una volta per sempre” sia il miglior disco dei Gang…”
Marco (9 settembre 2013)
“Marino e Sandro, sapete qual è l’emozione più forte che provo adesso? Quella che mi fa stare alle vostre spalle mentre vi guardo andare lungo il sentiero dalle due vie e so che, per quello che mi consta, faccio anch’io parte della vostra storia come voi abitate per sempre nella mia. Compagni di strada nella profonda fraternità”.
Francesco (25 settembre 2013)
“Il sabato mattina è sempre un po’ una pietra storta nella struttura eptagonale della settimana: affrontarlo, ad occhi ancora socchiusi e timidi, con la narrazione di Marino,le placide colline marchigiane e lo splendido viaggio temporale disegnato da Ferruccio Gibellini è stata tutta un’altra musica!”
Vincenzo (28 settembre 2013)
“Imperdibile! se sei nato negli anni 60 (come me) rivedi tutto in retrospettiva, e confermi pienamente quanto sentivi a pelle: GANG, una band come poche altre nel panorama musicale italiano, e non solo! La loro produzione, alchimia unica di testi e musica, non può essere costretta, imprigionata nella caselle degli stili! Il documentario di Gibellini ben rende tutto questo. Serve se conosci i GANG da sempre, perché ripercorri e razionalizzi quanto hai vissuto “a pelle” dagli anni ’80 in poi! Serve a chi ancora non aveva avuto la fortuna di ascoltarli (e ce ne sono!). Si capiscono i motivi per cui quando ascolti quei brani, anche se per la prima volta, quindi anni dopo la loro pubblicazione, rimani come incantato, “folgorato”! La cosa che fai poi è prendere la discografia completa (da Tribes’ Union, attraverso la prima trilogia in italiano, poi per la pietra miliare del rock italiano – appunto – Controverso, fino agli ultimi impegni nel teatro civile con Daniele Biacchessi). Quindi vai sul sito dei Gang per vedere le date del tour e speri che prima possibile suonino da qualche parte, non importa in quale declinazione, con la e-Band (f.lli Severini, Caporaletti, Ventura, Verdini), in acustico Marino e Sandro, o con Biacchessi! Essenziale è che si possa sentirli suonare, e condividere la loro prospettiva, la loro “vision” dell’oggi e del futuro!”
(Simona 19 ottobre 2013)
“Questo è un lavoro meraviglioso. Merita di essere visto e conservato. Da tirare fuori e rivedere ogni volta che si perde la direzione e ogni volta che ci si chiede da dove veniamo e dove vogliamo andare. Per non perdere le “Radici” e ritrovare le “Ali”
(Fabrizio 29 ottobre 2013)
“Anche per me THE GANG sono stati fondamentali. La prima volta che ascoltai Tribes Union fu nella sede della F.G.C.I di Cattolica ,avevo 17 anni. Una folgorazione sapere che a Filottrano, 80 km da me, qualcuno percorreva le orme dei Clash, con la stessa forza ed irruenza, lo stesso punk dirompente ,gli stessi ideali ! E fu subito chiaro che il messaggio era contagioso; di lì a breve organizzammo tra i minorenni di quella sezione, il primo Revolution Rock festival, con i Gang come gruppo principale. Sacchi a pelo tra il palco e le stelle, oltre mille persone , nel parco bardato ovunque di rosso, mentre i fratelli Severini ci sollevavano sopra ondate di selvaggio R&R… un vero delirio culminato nella letterale esplosione del cavo principale di alimentazione, stremato dal sovraccarico di energia…!”
(Luigi 3 novembre 2013)
“Ho trovato emozionante vedere questo bellissimo documentario!! Da tempo li seguo, e li amo, penso che meritebbero più spazio nella cultura musicale del nostro paese… il film è da vedere…. per chi ama la musica e ama pensare…… per sempre BANDITI SENZA TEMPO !!!! Grazie Ferruccio per questo bellissimo lavoro!!!!!!!”
(Franco 14 dicembre 2013)
“L’ho guardato tutto d’un fiato. Gran lavoro, comprensibile e che rende veramente giustizia ai Gang. Io ho 20 anni e Marino l’ho conosciuto bene, è uno dei miei miti e veramente mi ha emozionato il tuo lavoro! Grazie di cuore.”
(Andrea 10 gennaio 2014)
“Bello ed emozionante !! Da vedere !!!”
(Simone 17 gennaio 2014)
“Ho avuto la fortuna di vincere questo capolavoro.
Guardato tutto d’un fiato, ho avuto la fortuna di condividere il palco con loro un paio di volte, per uno cresciuto a pane e Clash non c’è nulla di meglio. Un lavoro stupendo, narra in maniera semplice e precisa una storia straordinaria, fatta di sacrifici e tanta ma tanta COERENZA. Spero che questo documentario serva a chi perde la bussola, non solo in ambito musicale, per ritrovare la strada giusta, quella di quell’ideale che ci accomuna e che ci fa battere il cuore ad ogni parola di Marino e ad ogni nota di Sandro.
Grazie!”
(Andrea 31 gennaio 2014)